mercoledì 16 settembre 2015

 La medicina alternativa

A cura dell'Associazione Medici Omeopatici Svizzeri




La medicina alternativa é l'insieme dei metodi non convenzionali di affrontare i problemi riguardanti la salute e il benessere psicofisico, oggi sempre più ritenuti complementari alla medicina occidentale convenzionale. Sebbene alcune di queste tecniche abbiano ottenuto ampi riconoscimenti e approvazione da parte dei medici tradizionali e del grande pubblico, molte altre sono ancora viste con sospetto e in alcuni casi con dichiarata ostilità da parte della classe medica ufficiale.
Medicina olistica
Il termine olistico deriva dalla parola greca holós, che significa "intero". L'olismo è una filosofia che considera l'organismo nella sua interezza piuttosto che nelle singole parti che lo compongono. In questo modo, secondo la medicina olistica, si cerca di mettere in armonia le dimensioni emotive, sociali, fisiche e spirituali della persona per stimolare il processo di guarigione del paziente. La medicina olistica valorizza, pertanto, l'interazione tra il corpo e lo spirito, che, secondo l'olismo, è ciò che ci indirizza nella vita e ci conferisce un senso di felicità interiore. Sottolinea, inoltre, la responsabilità dell'individuo nel mantenimento del proprio benessere e della propria salute, nella prevenzione e nella guarigione delle malattie. La medicina tradizionale mette in evidenza l'importanza dei fattori patologici (batteri, virus, agenti ambientali) come causa di malattia (eziologia). La medicina olistica sostiene che la diminuita resistenza causata dalle cattive abitudini e dallo stress, sia fisico che psichico, predispone il soggetto alla malattia. La malattia, quindi, è vista come uno squilibrio tra fattori sociali, personali ed economici, da un lato, e cause biologiche, dall'altro. Paavo Airola, uno dei maggiori sostenitori della medicina olistica, annovera fra questi fattori stressanti la paura, le preoccupazioni, le tensioni emotive, i veleni esogeni provenienti dall'aria, dal cibo e dall'acqua inquinati, dai farmaci tossici, dall'eccesso di alcolici e di grassi alimentari, e dalla carenza di esercizio fisico, di riposo e di rilassamento. Per quanto riguarda la prevenzione, la medicina olistica sostiene la necessità di stabilire e mantenere un equilibrio tra l'individuo e l'ambiente.
L'impostazione della medicina olistica, che considera e cura la persona nella sua interezza, si contrappone all'approccio meccanicistico della medicina tradizionale, secondo la quale il corpo è visto come un insieme di diverse parti, curate separatamente l'una dall'altra, mentre non vengono presi in considerazione gli aspetti emotivi e spirituali della salute e della guarigione.
Medicina orientale
I taoisti affermano che esistono due forze cosmiche contrapposte, lo "yin" e lo "yang" (vedi Yin e Yang), e che l'energia (vibrazione) originata dalla loro interazione è la forza motrice di tutti i fenomeni biologici. Essi sostengono che questo flusso, o movimento, costante è facilmente osservabile in tutte le cose, dalla più piccola molecola dell'essere umano fino a un grande pianeta. Lo yang può essere definito come la tendenza verso l'espansione e lo yin, la tendenza alla contrazione (esempi di yin sono la negatività, la femminilità, la passività, la terra, la luna; esempi di yang sono la positività, il maschile, l'attività, il cielo, il sole, lo splendore, il calore). In sostanza, lo yin e lo yang sono forze complementari che devono equilibrarsi idealmente per poter generare salute e benessere, o per creare le condizioni corrette o ottimali nell'universo.
L'energia dinamica di tutte le cose, che è sostanzialmente il veicolo attraverso cui operano lo yin e lo yang, in Giappone si chiama "ki", in Cina "ch'i" e in India "prana". Sebbene ogni essere vivente possieda il ki, la quantità e la qualità di tale energia variano da un essere vivente all'altro. In altre parole, il ki ci viene fornito ogni giorno dal cibo e dalle bevande che consumiamo e lo scopo della medicina orientale è quello di regolare l'assunzione di queste sostanze in modo da rendere il più possibile armonioso il flusso di ki nel nostro corpo. I sostenitori dell'arte di curarsi con la medicina orientale distinguono nel corpo organi yin (ad esempio, gli organi cavi come la colecisti e l'intestino tenue) e organi yang (organi pieni e di regolazione, molto irrorati dal sangue, come il cuore, il fegato e i reni). Il livello di ki richiesto da un organo yin o yang dipende dalla sua densità e struttura.

 
Agopuntura
Metodo terapeutico che deriva dall'antica medicina cinese. L'agopuntura prevede l'inserimento di aghi in determinati punti del corpo, dove si presume che scorra l'energia vitale. L'utilizzo dell'agopuntura a scopo analgesico (per alleviare o inibire la sensazione di dolore) ebbe inizio in Occidente alla fine degli anni Cinquanta, quando venne usata per alleviare i dolori postoperatori. In seguito venne utilizzata per indurre anestesia durante gli interventi chirurgici. Gli antichi cinesi identificarono 26 meridiani, corsi, o canali all'interno del corpo, attraverso i quali scorre l'energia (ch'i). I meridiani collegano una serie di punti, circa 800 in tutto il corpo, in cui convergono l'energia e il sangue. Ogni punto o gruppo di punti è associato a un organo o a una funzione corporea specifici. Per mantenere lo stato di salute è necessario che il ch'i scorra senza ostacoli. Pertanto, si presume che la malattia insorga quando l'energia resta bloccata lungo uno di questi meridiani. Localizzando il punto di ostruzione o intervenendo su tale punto per mezzo dell'agopuntura, si ristabilisce un flusso di energia equilibrato e il dolore o la malattia scompare. Una volta che è stato localizzato il punto che necessita del trattamento, l'agopuntore inserisce un ago nella pelle; la profondità dell'inserimento dipende dalla gravità della malattia e dall'apparato corporeo interessato. A seconda del tipo di cura richiesta, l'ago può rimanere in posizione per soli pochi secondi o per parecchie settimane. Nel mondo occidentale l'agopuntura è, tuttora, usata principalmente a scopo analgesico, anche se numerose ricerche compiute sia in Oriente che in Occidente hanno ampiamente dimostrato la sua validità nel trattamento di molte malattie, quali l'asma, la gastrite e la colite.
Omeopatia
L'omeopatia, le cui basi furono gettate nel XIX secolo da Samuel Hahneman, è attualmente la più diffusa tra le medicine non convenzionali. In alcune nazioni, come la Germania, la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, è riconosciuta ufficialmente e i farmaci omeopatici sono equiparati a tutti gli altri composti terapeutici. La medicina omeopatica si basa su alcuni principi fondamentali: secondo la legge per cui "i simili si curano con i simili", una sostanza che provoca i sintomi di una malattia in una persona sana è in grado di guarire un paziente che soffre di quella malattia; e secondo la legge del potenziamento, un farmaco in alte dosi intensifica i sintomi della malattia, mentre lo stesso composto in piccole dosi tende a rafforzare i meccanismi di difesa dell'organismo. I rimedi omeopatici sono tanto più efficaci, quanto più sono diluiti e durante la preparazione vengono sottoposti al processo di dinamizzazione. Quest'ultimo consiste in una serie di scuotimenti (succussioni), che liberano le potenzialità terapeutiche del principio medicamentoso. Il medico omeopatico deve possedere un'ottima capacità diagnostica e un'approfondita conoscenza delle proprietà dei farmaci. Infatti, mentre la medicina convenzionale combatte i sintomi delle malattie, secondo la medicina omeopatica i sintomi sono l'espressione dello sforzo dell'organismo per combattere la malattia e, pertanto, vanno attentamente valutati e interpretati in modo da scegliere correttamente il rimedio che potenzi la reazione difensiva. La terapia prescritta dal medico omeopatico è basata sulla convinzione che il corpo possieda un'energia vitale naturale che spinge verso la guarigione.

Chiropratica e osteopatia
Tecniche terapeutiche che hanno come obiettivo di ristabilire il corretto funzionamento delle strutture di sostegno e di movimento del corpo (ossa, articolazioni, muscoli) attraverso la loro manipolazione. La chiropratica è stata introdotta dal guaritore statunitense David Daniel Palmer alla fine dell'Ottocento e si occupa esclusivamente delle articolazioni della colonna vertebrale, le cui malposizioni possono provocare disturbi locali e, per via riflessa, generali. Il trattamento, che viene effettuato dopo un attento esame fisico del paziente e l'esecuzione di una radiografia, consiste nella mobilizzazione passiva delle articolazioni interessate con forti pressioni delle mani. È indicata in caso di emicrania, lombaggine, sciatica e dolori di schiena in genere.
L'osteopatia, introdotta dal medico statunitense Andrew Still nella seconda metà del XIX secolo, si occupa più in generale delle alterazioni di tutta la struttura corporea, delle manipolazioni e delle loro conseguenze, delle contratture muscolari e delle nevralgie. Il trattamento consiste nella manipolazione delle articolazioni di tutto il corpo, in movimenti passivi ritmici e nella pressione sui muscoli per ottenerne il rilassamento.
Massaggio 
Insieme di azioni manuali esercitate sulla cute per mobilizzare i tessuti superficiali e profondi. A seconda dello scopo che si prefigge, che può essere terapeutico, igienico, estetico, sportivo, il massaggio viene praticato con tecniche diverse, ad esempio per sfioramento, frizione, impastamento, pressione o vibrazione. Il massaggio ha effetti diretti sulla cute e sui muscoli, ed effetti indiretti, per via riflessa attraverso il sistema neurovegetativo, sull'apparato cardiocircolatorio e sul sistema nervoso. Determina, inoltre, una sensazione di rilassamento e di benessere generale e può servire a combattere le conseguenze dello stress e degli stati d'ansia. Il massaggio terapeutico trova indicazione in numerose condizioni patologiche, in particolare in ortopedia e traumatologia quando è necessario stimolare i muscoli dopo una lunga immobilità. Il massaggio igienico ed estetico è utile per migliorare le condizioni di efficienza del corpo e l'armonia delle linee. Il massaggio sportivo favorisce la funzionalità delle masse muscolari prima e dopo la competizione.
 Riflessologia o massaggio zonale  
Tecnica che impiega la pressione e la manipolazione di alcuni punti del piede che, secondo gli esperti, corrispondono a particolari funzioni o organi del corpo. Si ritiene che l'energia scorra attraverso il corpo lungo dei meridiani che terminano nei piedi. Responsabile finale dello stato di salute del paziente è il flusso di energia, sano ed equilibrato, attraverso tali meridiani. Secondo questa pratica, i punti di riflesso sopra e sotto il piede corrispondono a terminazioni nervose che sono a loro volta collegate con le parti e gli organi contenuti nelle principali cavità del corpo, oltre che nella testa e nel collo. La riflessologia può essere utilizzata anche come strumento diagnostico: se un organo funziona regolarmente, il punto di riflesso corrispondente nel piede sarà analogamente buono; mentre se l'organo è sofferente, la regione di riflesso nel piede sarà ipersensibile al tatto.
Meditazione
La meditazione è un sistema di concentrazione attraverso il quale si cerca di ottenere la consapevolezza di sé e del proprio rapporto con l'ambiente. Durante la meditazione, il pensiero viene separato dalla percezione, in modo che l'individuo riesca a staccarsi dalle sue sensazioni. La meditazione è stata praticata per secoli e costituisce una parte fondamentale di molte religioni orientali, asiatiche e indiane; i buddhisti utilizzano la meditazione per purificare la mente e acquisire la capacità di introspezione. La meditazione ha il vantaggio di poter essere praticata in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, e il modo migliore per esercitarla è assumere una posizione comoda, con gli occhi chiusi e i muscoli completamente rilassati. La maggior parte dei programmi di meditazione tende ad aumentare la consapevolezza e la capacità di concentrazione sul proprio mondo interiore, ad esempio su un sentimento, un pensiero, un processo fisico o un suono, o sull'ambiente esterno, ad esempio su un oggetto o un'attività fisica.
Rilassamento
Scopo del rilassamento è quello di combattere le conseguenze di un eccesso di stress. La maggior parte delle tecniche di rilassamento mira a rieducare il corpo a sbarazzarsi della tensione nascosta. La terapia di rilassamento insegna, inoltre, ai pazienti a riconoscere la leggera tensione presente nella vita quotidiana e a gestirla. Quando un individuo è stressato, viene attivata la cosiddetta "reazione di lotta o di fuga", che provoca l'accelerazione dei battiti cardiaci e del ritmo respiratorio e l'innalzamento della pressione. Uno dei principali rimedi utilizzati dai terapisti del rilassamento è la respirazione profonda, poiché la tensione causa di per sé alterazioni nella respirazione. Il respiro delle persone sotto stress è tendenzialmente breve e poco profondo.
Il rilassamento è una delle pratiche fondamentali dello yoga. Esso è abbinato a un particolare tipo di respirazione che migliora l'agilità fisica e mentale, e riduce la tensione. Lo yoga favorisce uno stato di tranquillità e di equilibrio, e mira al raggiungimento della pace e dell'armonia interiori.
Aromaterapia
L'aromaterapia risale agli antichi egizi, che utilizzavano le essenze di oli aromatici come l'eucalipto, la lavanda e il garofano per curare i disturbi della pelle. Ma fu solo nel 1930 che il chimico francese René-Maurice Gattefossé scoprì che gli oli essenziali usati a scopi cosmetici potevano avere anche un impiego medico. Gli esperti di questa pratica impiegano gli oli in vari modi, solitamente strofinandoli fino a farli penetrare nella pelle o inalandoli. Gli oli vengono immediatamente assorbiti dal corpo ed entrano subito in circolo. Anche la fragranza dell'olio sembra avere importanza nell'aromaterapia. I promotori di questo tipo di medicina alternativa affermano che affezioni anche molto diverse fra loro, quali, ad esempio, infiammazione, pelle grassa, pelle secca, influenza e indebolimento del sistema immunitario, possono essere guarite con successo dall'aromaterapia. Anche i disturbi emotivi possono essere curati con gli oli aromatici: l'olio di rosa è benefico contro la gelosia, la camomilla, contro la collera e l'issopo, contro la depressione.
Fitoterapia
Con il termine si indica l'impiego delle specie officinali a scopo curativo. Questa forma di medicina alternativa è stata praticata per vari secoli e probabilmente risale a molte migliaia di anni fa. La classificazione più completa di rimedi vegetali era contenuta originariamente nel Theatrum Botanicum di Parkinson, pubblicato nel 1640. A seconda del tipo di pianta e di terapia, possono essere utilizzate la pianta intera oppure singole parti di essa. Generalmente, per la preparazione dei farmaci vengono usati i semi, i fiori da frutto, le foglie, gli steli e la corteccia delle piante. La forma più comune di preparazione è l'infuso: sull'erba o sulla pianta viene versata acqua bollente; si lascia riposare, si filtra e si sorseggia come un tè. Il decotto, che si prepara facendo bollire a lungo la pianta, è adatto quando si impiegano le radici o la pianta è legnosa. Anche la tintura (una parte di erbe o piante mescolata con cinque parti di alcol) può essere usata in terapia. I fitoterapeuti prescrivono, inoltre, l'assunzione di erbe sotto forma di supposte, inalazioni, lozioni, pastiglie e liquidi. Molte malattie possono essere curate con le erbe; le più comuni sono raffreddore e influenza (con menta piperita, zenzero e achillea), insonnia (con fiore della passione, luppolo e fiori di tiglio), nausea e vomito (con camomilla e menta piperita).
Naturopatia
Significa "cura naturale" e comprende tutte le modalità terapeutiche che riportano l'organismo umano al suo stato originario di "interezza". I sostenitori di questa pratica sono convinti che ogni essere vivente possieda un potere curativo. L'ipotesi deriva dal fatto che le cellule del corpo lavorano come unità funzionali al benessere del corpo e che il corpo, a sua volta, lavora per il benessere delle cellule che lo costituiscono ed elimina le sostanze di rifiuto. La naturopatia utilizza le risorse della natura, che secondo i naturopati contengono i poteri curativi adeguati. In caso di malattia, i naturopati ritengono che la forza dell'energia vitale e il potere curativo relativo siano bloccati. Il naturopata utilizza metodi terapeutici come il digiuno, l'idroterapia, il massaggio, la terapia vitaminica e minerale, la dieta vegetariana, l'alimentazione sana, le erbe, gli impacchi di fango e l'esercizio fisico. La naturopatia si concentra sull'eziologia della malattia e scopo della terapia è eliminare le cause del disturbo, ponendo tutta la persona in regime curativo e in genere praticando combinazioni di più metodi.
Medicina antroposofica
La medicina antroposofica venne sviluppata a partire dal 1920 dal filosofo austriaco Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofia. L'antroposofia introduce un metodo conoscitivo che guida verso la ricerca delle leggi che stanno alla base della vita, dell'anima e dello spirito, nell'uomo e nella natura. Risultato di questa ricerca è un'immagine integrata dell'uomo, che permette di considerare tutti gli aspetti in cui la vita umana si realizza. Il medico antroposofico si impegna a cogliere, insieme con il paziente, il significato della malattia nella sua evoluzione corporea, psichica e spirituale. I rimedi vengono trovati prestando attenzione, da un lato, agli aspetti individuali dei fenomeni patologici, dall'altro, alla stretta connessione evolutiva esistente tra l'uomo e le altre componenti della natura. Oltre che della terapia farmacologica, la medicina antroposofica si avvale della terapia artistica, sotto forma di euritmia curativa, arte della parola, pittura e modellaggio.
Shiatsu
Lo shiatsu, che letteralmente significa "pressione con le dita", è una pratica terapeutica che deriva dall'antica medicina giapponese. Come per l'agopuntura cinese, alla base dello shiatsu vi è la convinzione che l'energia vitale si distribuisca in tutto il corpo lungo canali collegati tra loro e con gli organi e i visceri che costituiscono l'organismo. I disturbi fisici e psichici sono l'espressione di squilibri nel flusso di questa energia e possono essere prevenuti e curati con un'opportuna pressione, che viene esercitata dal terapista shiatsu con le mani, i gomiti, le ginocchia e persino i piedi. L'aspetto che distingue lo shiatsu dalle altre pratiche terapeutiche, basate sulla pressione di punti particolari del corpo, è l'intenso scambio di energia tra operatore e paziente al quale è probabilmente dovuta buona parte della sua efficacia. Lo shiatsu è indicato per la prevenzione e la cura di molte malattie, sia acute che croniche, nonché per combattere gli effetti dello stress e ridurre il dolore nel parto e nelle malattie in fase terminale.

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